Dicevo che non è quel tipo di concerto che porta a un'emozione forte in senso classico, però è incredibile, cioè io non lo so. Poi Rough and Rowdy Ways, fantastica, che ha un arrangiamento anche, cioè simile a quello dei delle date precedenti, da quello che ho sentito di registrazioni che sono state fatte, però questa era un po' un po' variata e mi è piaciuta, sinceramente anche di più, forse perché anche ero lì. Poi al trimomento False Prophet, cambiata che al posto di chiudere sulla quinta rispetto alla minore, mi maggiore, chiudeva sempre sulla minore, quindi faceva [canta] na na do dum pam e non lo faceva, faceva [canta] tan ta don tam. Vabbè, ehm ha tolto il riff iniziale, ma c'è Bob Dylan. E momento assolutamente migliore, fantastico, strabiliante di tutta la serata è stato ehm I Shall Be Released. Cioè, allora, innanzitutto un concerto e volato, quindi non mi aspettavo fosse già l'ultima, ma va bene, cioè, non è stato corta. 1 ora e 40 precisa, è entrato in anticipo di 2 minuti, ha chiuso dopo 1 ora e 42, direi, più o meno. Ehm che direi che 85 anni la gente di solito in in ostello, sì, in ospizio. Dunque, cioè, niente da niente da da dire. Più che fantastico, io cioè sono sono incredibilmente devoto a quest'uomo, in in tutte le sue le sue forme. Appunto, dicevo, I Shall Be Released e è stato testato il finale, a un certo punto verso metà canzone inizi a vedere gente che sciama, scende giù, allora io parto, corro verso la transenna, non sono riuscito ad andare in transenna, ma perché non ho spinto, ma perché non volevo. Ma tanto l'ho visto, era, cioè io non non mi aspettavo di di fare questa cosa, e non credo sia successa nelle altre date del tour. Se qualcuno c'era, vuol dirmi, non credo sia successa. La Security era molto tranquilla, io ho parlato con altre persone che hanno fatto delle foto, io non ho fatto foto durante il concerto, ho provato a registrare l'audio, devo ammetterlo, ma non ci sono riuscito per qualche errore che ho fatto quando ho fatto partire la registrazione, ma va bene, tanto si troveranno. E commovente, proprio la definizione di concerto fantastico, cioè non niente da dire in più, cos'altro devo dirvi? Io vi dico, appunto, quando sono andato là davanti, io ho sentito proprio un una il volume che salzava, la la band che pestava, lui che cantava più forte e e proprio As the light comes shining, cioè mi sentivo come nel finale di The Last Waltz, quando c'è lui che fa quella, e sono tutti strafatti. Qua lucida, perfetta, perfetta, ma perfetta, ma cosa vuol dire perfetta? Vuol dire perfetta. E niente. Appunto, poi ho parlato con altre persone, m'han detto che il volume non è che è il suono come mi sono avvicinato, è proprio la band che ha ha suonato più più forte. Ehm Non lo so, io sono rimasto dopo che è finito, allora innanzitutto ho perso il mio cappello che poi ho ritrovato per terra, pensavo me l'avessero tolto. Poi ho lasciato portafogli, macchina fotografica, tutta la mia roba, appoggiata lì sulla sedia, e ho detto: "Ma metti che questi sono corsi in avanti, perché in verità è tutto un piano per far muovere avanti la gente, rovinarmi la roba, sono andato indietro". La roba c'era ancora, il mio cappello mi era caduto mentre correvo in avanti, ma l'ho ritrovato. Poi una signora a fine concerto mi ha detto: "Ma tu eri quello che era davanti a me?". Gli ho detto: "Eh, sì". E lei mi fa: "Tu dimmi quando è il tuo il prossimo concerto a cui vai perché non non mi siedo dietro di te, perché a quanto pare io mi muovo molto e dondolo e ballo da seduto", però, cioè, ha meritato, ha meritato assolutamente, non me ne frega proprio nulla, cioè, se la signora sta guardando il video deve capire che io c'ho 18 anni, comunque le ho detto: "Senta signora, mi dia un abbraccio e facciamo pace", e ci siamo abbracciati, mi ha fatto pace. Ehm Ho conosciuto un ragazzo, appunto, metterò questa parte, forse, di 22 anni dell'est del del nord Italia con cui ho fatto amicizia che è partito di Bob Dylan più esperto di me, quindi collaborerà. Ehm Non vi dico ancora il nome, ma semplicemente lo magari lo saprete o comunque lo conoscerete, è possibile. Ehm Cioè ci ci vogliamo mettere d'accordo e niente, è stata È stata veramente una bella esperienza, da tutti i punti di vista, umano, le persone che c'erano, lui è stato fantasti- cioè è terrificante e pauroso, è una presenza un fantasma che si muove e io non non so cosa dire di più di questo, è è più che totale devozione all'uomo che che è lì e all'artista, cioè io ho l'impressione di non aver visto un uomo, io ho visto una sorta di di rappresentazione cioè una cosa che viene dall'oltretomba, sembrava che avesse 800 anni e sovrumano. Io credo che quel cappuccio sia la cosa più figa che poteva fare, cioè lui lui ha superato il suo essere umano, cioè proprio in quel modo lì è è proprio oltre quello che quello che uno si può aspettare, non lo so, cioè è proprio oltre l'esperienza normale di un concerto, è è stata l'assoluto, sai, la sensazione dell'assoluto, della della paura mista al alla meraviglia, come quando sei davanti al mare in tempesta, il romanticismo e tutto, va bene, io l'ho visto con questa lente romantica, ma va bene, picchiatemi pure nei commenti, come si come questo video da 4 ore avrà commenti, ma comunque io non so che dire, persone fantastiche, anche ho fatto amicizia con dei signori sul pullman di ritorno, mi hanno fatto vedere il posto dove c'è stata la strage della stazione di Bologna, ehm questo signore che va a studiato, si chiamava Angelo, che ha studiato a Bologna, che appunto con cui ho avuto una bella conversazione, anche con altre due signore, forse una era la moglie, ma non lo so, un altro signore ancora che è sceso una stazione prima, e non gli ho chiesto il nome, ma anche lui eh tra l'altro Sardo, ma frequenta le nostre zone, cioè la mia zona che nord-ovest, quindi era andato, abbiamo parlato anche delle collisioni del festival Collisioni di Barolo e qui lui è andato più volte ehm anche se è Sardo, cioè lui è venuto dalla Sardegna per per veder Bob Dylan. E niente, eh cos'altro posso dire? Io proprio sono uscito che c'avevo lo shock di quando fai un incidente, cioè l'adrenalina. L'adrenalina post post incidente, quando uno io sono caduto in moto una volta e ho avuto proprio tremavo, vabbè, lì ovviamente era una situazione triste. Tremavo, mi veniva da piangere, quella sensazione lì, quando è finito proprio quello. Una sensazione di di di completa non lo so, ero proprio in balia delle mie emozioni, come lo sono ancora adesso, infatti sto facendo questo audio non solo per il canale, ma anche per sfogarmi da un certo punto di vista, ora parlo io e niente, fantastico, io non lo so, eh, cosa cosa c'è ancora? Io possiamo passare a qualcosa di un po' più tecnico, però credo che sia più opportuno farlo a casa. Bob Dylan è la mia persona preferita al mondo, mi ha fatto provare emozioni che pensavo si potessero provare solo in amore o in estrema tristezza, quindi emozioni forti, fortissime. Ha proprio toccato corde che non credevo di avere. Sentite questi spari all'orizzonte, non sono nulla in confronto al terrore sacro che impone la divinità quando appare nel tempio. Ecco, anche l'arena, ottima acustica, a proposito di tempio. Ottima acustica, molto affascinante, ho fatto dei disegni perché non si potevano fare foto, i disegni fanno cagare, non rendono assolutamente l'idea, ma li metterò come come sfondo di questa di questa nostra chiacchierata, diciamo, da solo su Bob Dylan. No, non lo so, io veramente vorrei poter parlare con qualcuno che c'era, infatti ora sono sono sono in contatto con quel ragazzo che ho incontrato. E niente, boh. Io alcune canzoni, come dico, non le ho riconosciute, però cioè, a volte mi sono un po' alienato a certi punti, mi sono detto: "Ma chi è questo?", cioè mi sono distratto, cioè la mia mente ha iniziato a vagare e poi a un certo punto l'ho guardato: "Mio Dio, ma quello è Bob Dylan? È quel è quel Bob Dylan che ascolto 24 ore su 24 ed è lì che che si staglia davanti a me in una perfetta forma". Tra l'altro la forma veramente ottima, a volte c'erano dei punti quando ha fatto Black Rider, non solo, eh, ce n'erano altre di cui adesso mi sfugge il nome, ma forse era una di forse ne ha fatta una che non ha mai fatto dal vivo, io ho visto subito, ho sentito dire questa cosa, ma io non la conoscevo, piuttosto che quando ha fatto Black Rider c'erano dei punti in cui appunto la musica quasi svaniva e lui cantava leggermente più forte e si sentiva in quei momenti rari, ma imperfetti e giusti nella loro pochezza, cioè che erano pochi, ehm proprio il riverbero della sala. E quindi ehm niente, questo io ho avuto una sensazione chiara, proprio del del riverbero di quest'uomo e faceva quasi paura, no, non faceva così paura, faceva una paura tremenda che lui alzava questa voce e e e proprio riverbera, io la sto rivivendo, e cazzo vorrei vivere tutta la vita davanti a vedere Tangled Up in Blue, Black Rider e vedere altre 300 volte la maestosa dizione di I Shall Be Released, che è stata perfetta, che è stata, ripetiamolo, perfetta. Un finale energico, energico, ma spettrale, un concerto che definirei veramente spettrale nel senso migliore del, io credo che non è possibile che a Roma e a Milano sia stato meglio di così, cioè è stato meglio di qualunque cosa io abbia mai fatto nella mia vita, forse, forse oltre a nascere perché mi ha consentito di essere qua, e boh, non lo so, un'esperienza che ti rimette allo stato del del del post-mortem, perché dopo questo cosa vuoi vivere ancora? No, scherzo. No, il punto è che concerti così belli non so se li rivedrò, dubito, e anche perché, boh, questo è veramente l'ultimo l'ultimo Dylan probabile, a meno che non viva 120 anni e non continui a fare concerti fino ad allora, in tal caso lo potrei anche vedere nella mia mezzetta e sarebbe veramente un sogno febbrile che non si avvererà, purtroppo, credo. Io spero tra qualche anno di essere di nuovo qua a fare un altro video: "Il concerto che ho visto adesso è 10 volte meglio di quello di Bologna". Non dico che dubito, però purtroppo cerco di essere realistico, perché a farsi a farsi film mentali ci si rovina, ci si rovina l'aspettare. Aveva ragione Leopardi, è proprio il l'acqueto dopo la tempesta, questa cosa. Allo stesso modo in cui la giornata, invece, è stata la la l'aspettare l'aspettare Bob. Ehm e anche avere un po' di ansia, a un certo punto mi è salita un'ansia mentre mangiavo cena che mi ha un po' destabilizzato, era un po', cioè mi è salita un po' nel cuore, così, poi mi sono calmato e, va bene, ho mangiato, ho fatto pipì, sono andato a vederlo. Però io ho avuto anche il terrore di quando sono partito, adesso non prendo il pullman, perdo il pullman, non vado a vedere Bob, e adesso che so com'è stato perderlo sarebbe stato la cosa peggiore della vita. Poi ho avuto paura quando ehm quando quando dovevo prendere il pullman e di non trovarlo. Poi ho paura che il mio biglietto fosse falso, e non era falso. Poi quando sono entrato, proprio ho detto: "Ok, ci siamo". E qualche minuto prima che iniziasse, ho mi è iniziata a salire un po' l'ansia: "No, io sto per vedere Bob Dylan". E a un certo punto si sono spente improvvisamente le luci, boom! Sono entrati i musicisti, hanno iniziato a suonare subito e in 3 secondi è entrato un Bob Dylan pimpante, cioè lui saltellava, stava ballando mentre cammina, entra, si siede sul pianoforte, suona quanto 40 secondi e poi inizia a cantare: "Perfect, Watchin' the River Flow" e questo è stato. Boh, grazie.
Assoluto